Il Bhaja Govindam di Sankara non è un semplice inno di lode celebrante Govinda (Govinda è anche il nome del guru di Samkara); esso è un manuale dell’Advaita Vedanta. Sankara insegna qui tutto ciò che è essenziale per far comprendere al discepolo la verità della Non-dualità: il desiderio per i beni perituri deve essere ripudiato; la fugace natura della vita, della proprietà, della famiglia, della progenie, ecc. deve essere meditata; vizi quali la cupidigia e la superbia devono essere trascesi; virtù come il contentarsi, l’equanimità e la fede devono essere coltivate; che il mondo è una magica apparenza di maya e che il Sé soltanto esiste devono essere realizzati.
Rivolgendosi al grammatico, Sankara dice: «Adora il Signore! L’attaccamento a ciò che perisce non è la via verso la Liberazione. Solo la devozione all’Imperituro può costituire il mezzo. Immaginare che gli oggetti relativi salveranno qualcuno è una illusione. È del pari un’illusione inviare il pensiero a Dio negli ultimi giorni della propria vita. Non si può rivolgere la propria mente a Lui quando la morte si avvicina, se non ci si è preparati attraverso la ripetuta adorazione e devozione». Tratteggiando le fasi per la liberazione, Sankara dice: «Per la compagnia dei saggi, sorge il non-attaccamento; attraverso il non-attaccamento sorge la libertà dall’illusione; a seguito della libertà dall’illusione sorge la risolutezza; in conseguenza della risolutezza sorge la liberazione-in-vita ».