Per Sankara questo mondo è solo relativamente reale (Vyavaharika Satta). Questa affermazione si avvale della teoria Vivarta-Vada, o teoria della apparenza o sovrapposizione (Adhyasa). Come un serpente è visto erroneamente al posto di una corda nella penombra, questo mondo e questo corpo sono sovrapposti al Brahman o Supremo Sé. Se si riesce a riconoscere la corda, l’illusione del serpente svanisce. Allo stesso modo, se si realizza la conoscenza del Brahman Imperituro, l’illusione del corpo e del mondo scompare. Secondo la teoria Vivarta-Vada, la causa produce l’effetto senza che vi sia un vero cambiamento in sé. Il serpente è solo un’apparenza sovrapposta alla corda. La corda non è stata affatto modificata in serpente. Brahman è eterno e immutabile, dunque non può modificare la sua natura come mondo. Brahman diviene causa del mondo attraversi Maya, il Suo imperscrutabile potere o Sakti.
Quando si giunge a riconoscere che, ove si credeva ci fosse un serpente, c’è solo una corda, ogni timore svanisce. Così, quando si realizza l’eterno e immutabile Brahman, non si è più affetti dai fenomeni, dai nomi e dalle forme di questo mondo. Colui che ha distrutto l’Avidya o il velo dell’ignoranza con la conoscenza dell’Eterno, che ha rimosso Mithya Jnana o falsa conoscenza con la conoscenza realizzata dell’Imperituro o della Realtà vivente, risplende di verità, purezza, divino splendore e gloria.