64. Tutto ciò che è visto o udito non è altro che il Brahman. Chi conosce la verità, sa che il Brahman è non-duale, assoluta Esistenza, Coscienza e Beatitudine.
65. Solo l’occhio della saggezza può vedere l’onnipresente Sé, che è Esistenza e Coscienza; l’occhio dell’ignoranza non può vederlo, come l’occhio di un cieco non può vedere il sole.
66. Ascoltando la verità, riflettendo e meditando su di essa, si accende il fuoco della conoscenza; questo fuoco libera il sé individuale da ogni impurità e lo fa splendere come l’oro liberato dalle scorie.
67. Quando il sole della conoscenza sorge nel cuore e distrugge ogni oscurità, il Sé che tutto pervade, che tutto sostiene, risplende ed illumina ogni cosa.
68. Colui che abbandona ogni attività, e libero da limitazioni di luogo, di tempo e così via, nel santuario del proprio sé rende omaggio all’onnipervadente Sé che è al di là dei dualismi, eternamente felice, puro, questi invero diviene onnisciente, diviene onnipresente, diviene immortale.