30. Chi segue il Grande Insegnamento rifiuta ogni percezione sovrapposta, affermando “non sono questo, non sono questo”; in tal modo egli giunge a conoscere la propria identità con il Sé supremo.
31. Tutto ciò che è oggetto di percezione – come il corpo, e così via – nasce dall’ignoranza ed è effimero come una bolla di schiuma. Si dovrebbe dunque comprendere di non essere tutto questo, e così raggiungere la conoscenza “io sono il puro Brahman”.
32. “Poiché non sono il corpo, per me non vi è nascita, né vecchiaia, né malattia, né morte. Poiché non ho organi di percezione, per me non vi è contatto con i suoni e gli altri oggetti dei sensi”.
33. “Poiché non sono la mente, in me non vi è sofferenza, né attaccamento, né avversione, né paura. Non ho energia vitale, non ho mente, sono puro”. Questo affermano le scritture.
34. “Privo di attributi, libero da ogni attività, eterno, indifferenziato, immacolato, immutabile, privo di forma, sono sempre libero, puro”.
35. “Come lo spazio, senza muovermi pervado ogni cosa, all’interno e all’esterno, sempre identico, puro, senza legami, senza imperfezioni”.
36. “Invero io sono il Brahman supremo, eterno, puro, libero; sono la perfetta Beatitudine, l’Uno infinito, la Verità, la Conoscenza”.