52. Come lo spazio non è modificato dagli oggetti che contiene, così il saggio non è modificato dalla percezione delle diverse qualità. Poiché conosce ogni cosa, egli sembra non conoscere nulla; come il vento, si muove perfettamente distaccato.
53. Abbandonando la percezione delle qualità, il saggio si fonde nell’onnipervadente Essere incondizionato; come l’acqua nell’acqua, l’aria nell’aria, la luce nella luce.
54. Raggiunto il Brahman, non vi è meta più grande da raggiungere; goduto il Brahman, non vi è felicità più grande da godere; conosciuto il Brahman, non vi è conoscenza più grande da ottenere. Questo dovresti comprendere.
55. Per chi vede il Brahman non vi è altro da vedere; per chi conosce il Brahman non vi è altro da conoscere; per chi diviene il Brahman non vi è ritorno in esistenze inferiori. Questo dovresti comprendere.
56. Unico, eterno, infinito, il Brahman è la non-duale, perfetta Esistenza, Coscienza e Beatitudine che pervade ogni cosa in alto, in basso e nel mezzo. Questo dovresti comprendere.
57. Il Brahman, come insegna il Vedanta, è l’unica, assoluta Beatitudine al di là dei processi mentali dualistici. Questo dovresti comprendere.
58. Poiché sono manifestazioni parziali della Beatitudine assoluta, gli dèi godono solo una felicità limitata, più o meno grande a seconda del loro grado.
59. Ogni essere è unito al Brahman, ogni azione è fondata sul Brahman; il Brahman è dunque presente in ogni cosa, come il burro è presente in tutto il latte.
60. Né sottile né grossolano, né alto né basso, il Brahman non nasce e non deperisce; esso non ha forma, né colore, né nome, né attributi. Questo dovresti comprendere.
61. È il Brahman che illumina il sole, la luna e le stelle, e non viceversa; dunque ogni cosa è illuminata dal Brahman. Questo dovresti comprendere.
62. Il Brahman splende di luce propria ed illumina ogni cosa, pervadendo l’interno e l’esterno, come il fuoco con il ferro incandescente.
63. Il Brahman è distinto dall’universo, eppure nulla esiste all’infuori di esso. Ciò che sembra esistere al di fuori del Brahman è invero irreale, come un miraggio nel deserto.