17. L’atman è uno e (quindi) senza parti, mentre il corpo grossolano è un semplice composto. Spesso questi due vengono confusi. Può mai esserci più ignoranza di questa?
18. L’atman è il Centro regolatore interno, mentre il corpo è esterno e viene guidato. Spesso questi due vengono confusi. Può mai esserci più ignoranza di questa?
19. L’atman è pura coscienza-conoscenza, mentre il corpo è impuro e composto di carne. Spesso questi due vengono confusi. Può mai esserci più ignoranza di questa?
20. L’atman è l’illuminatore senza macchia, mentre il corpo appartiene alle tenebre. Spesso questi due vengono confusi. Può mai esserci più ignoranza di questa?
21. L’atman è eterno in quanto è autoesistente, il corpo è transitorio perché la sua natura non è reale. Spesso questi due vengono confusi. Può mai esserci più ignoranza di questa?
22. La luce dell’atman rivela tutti gli oggetti, ma non è la luce del fuoco o di altro genere perché (con queste luci riflesse) vi sono sempre le tenebre.
23. Un individuo condizionato dall’avidya è convinto di essere (solo) un corpo. Ma verrà tempo in cui egli lo riconoscerà come qualcosa che semplicemente gli appartiene, proprio come colui che osserva un vaso.
24. Perché, in verità, “Io sono Brahman”, equanime e calmo, la cui natura è Esistenza-Coscienza-Beatitudine. Posso mai essere il corpo che non ha reale esistenza? Questa è la vera conoscenza dei Saggi.
25. Sono senza cambiamento, senza forma, senza biasimo, sono imperituro. Posso mai essere il corpo che non ha reale esistenza? Questa è la vera conoscenza dei Saggi.
26. Non sono soggetto a malattia, non sono soggetto ad apparenza fallace, sono non-mutevole e onnipervadente. Posso mai essere il corpo che non ha reale esistenza? Questa è la vera conoscenza dei Saggi.
27. Sono privo di attributi e di attività; sono imperituro e sempre libero. Posso mai essere il corpo che non ha reale esistenza? Questa è la vera conoscenza dei Saggi.
28. Sono privo di ogni impurità; sono immobile, illimitato puro, immortale. Posso mai essere il corpo che non ha reale esistenza ? Questa è la vera conoscenza dei Saggi.
29. O tu, preso dall’avidya, perché sostieni che il sempre esistente e splendente atman, che risiede nel tuo proprio aggregato corporale e persino oltre questo, che viene menzionato come Purusa e fondato (sulla Sruti), è non-esistente?
30. O tu preso dall’avidya, con l’aiuto della Sruti e del ragionamento, cerca di comprendere il tuo proprio SÉ, il Purusa, l’esistenza perfetta, in quanto diverso dal corpo grossolano, anche se per te è difficile realizzarlo (perché lo pensi come pura vacuità).
31. Ciò che con la parola “Io” è conosciuto come eka (Unità) è uno solo e supremo esistente, mentre il corpo grossolano costituisce la molteplicità. Come può, quindi, questo corpo essere il Purusa?
32. Il Sé rappresenta il soggetto percipiente, mentre il corpo l’oggetto di percezione. Questo lo definiamo come “mio ” (è posseduto da un soggetto fruitore). Come può, quindi, questo corpo essere il Purusa?
33. L’esperienza diretta dimostra che il Sé (Essenza) è privo di cambiamento, mentre il corpo (fenomeno) è sottoposto a mutamento. Come può, quindi, questo corpo essere il Purusa?
34. I Saggi hanno riconosciuto la natura (reale) del Purusa nel (seguente) passo della Sruti “Niente più alto di Quello, ecc.”. Come può, quindi, questo corpo essere il Purusa?
35. Inoltre, la Sruti nel Purusa Sukta afferma “Tutto questo è realmente il Purusa“. Come può, quindi, questo corpo essere il Purusa?
36. Nella Brhadaranyaka Upanisad è altresì detto: “Il Purusa è completamente libero”. Come può questo corpo, maculato da impurità, essere i1 Purusa?
37. Nella stessa Upanisad (IV,111,14) è chiaramente affermato che: “Il Purusa è autoilluminato”. Come può, quindi, questo corpo, che è inerte e illuminato da un agente esterno, essere il Purusa?
38. Anche il Karmakanda afferma che l’atman (jivatman) è diverso dal corpo, è imperituro perché sussiste, raccogliendone i frutti, anche quando il corpo decade.
39. II corpo sottile consiste ugualmente di parti, è instabile, oggetto di percezione, limitato e non-autoesistente per natura. Come può, quindi, questo corpo essere il Purusa?
40. Così, il sempre identico a sé stesso atman – sostrato dell’ego – è differente da questi due corpi; Esso è il Purusa, l’Isvara, il Sé di tutte le cose, essendo presente in tutte le forme e trascendente le stesse forme.
41. L’affermazione che l’atman è differente dal corpo grossolano non comporta certamente l’affermare la realtà del mondo fenomenico alla maniera del Tarkasatra. (Diversamente) gli stessi scopi della vita umana a che cosa potrebbero servire?
42. Così la tesi che il corpo rappresenta l’atman è negata dalla dimostrazione, appunto, della differenza dell’atman dal corpo, come è considerata altresì irreale la stessa differenza.