Aparokshanubhuti

La realizzazione del Sé. Di Shankara

La Non-realtà del Mondo Fenomenico

56. Questo mondo, per quanto sperimentato in ogni finalità pratica, appartiene, come il mondo del sogno, alla natura della non-esistenza, poiché viene sempre contraddetto da momenti successivi.

57. (L’esperienza) del sogno rimane irreale nella condizione di veglia, come (l’esperienza) di veglia risulta non-reale nello stato di sogno. Entrambi non esistono nello stato del sonno profondo che, a sua volta, non può esistere nei primi due.

58. Così le tre condizioni sono non-reali dal momento che sono semplici modificazioni dei tre guna, ma il Testimone uno ed eterno (tramite cui il tutto può essere percepito) è al di là dei tre guna; è la coscienza (cit) stessa.

59. Come una persona non scambia, una volta dileguata l’illusione, una madreperla per un pezzo di argento oppure un pezzo di argilla per una brocca, così, allo stesso modo realizzando Brahman tutti i jiva scompaiono.

60. Come l’argilla è considerata brocca, l’oro un orecchino e una madreperla argento, così Brahman è considerato jiva.

61. Come vediamo l’azzurro nel cielo, l’acqua nel miraggio e una figura umana là dove c’è un semplice palo, così vediamo l’universo al posto del Brahman-atman.

62. Come vediamo un’immagine là dove non esiste, un castello sospeso nell’aria o una seconda luna nel cielo (in quanto semplici rappresentazioni mentali), così vediamo l’universo là dove, invece, c’è solo Brahman.

63. Come l’acqua appare onda o spruzzo e i1 rame con una forma di recipiente, così l’atman appare universo.

64. Come l’argilla appare con il nome di un (qualunque) recipiente oppure i fili (di cotone) appaiono sotto il nome di una stoffa, così l’atman appare sotto il nome di un universo.

65. Le persone sperimentano in e tramite Brahman (e non lo sanno), proprio come per ignoranza non comprendono che (in fondo) le brocche e gli altri vasi (che maneggiano) non sono altro che argilla.

66. Tra l’argilla e il vaso vi è una stretta relazione, altresì tra Brahman e l’universo fenomeno. Ciò viene affermato dalle Scritture e convalidato dal ragionamento.

67. Come contemplando un vaso possiamo percepire (a un tratto) l’argilla, così contemplando il mondo fenomeno possiamo percepire il sempre risplendente Brahman.